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CLIL

TEST AMMISSIONE CLASSE CLIL anno scolastico 2017/2018
 

Elenco candidati ammessi

 

  • riunione preliminare,  per genitori e studenti, informativa, atta a risolvere dubbi e rispondere a domande:   26 maggio 2017 alle ore 17:30 , presso Liceo Scientifico “Michelangelo Grigoletti”, auditorium B. 
  • test di piazzamento   per la selezione delle studentesse e degli studenti:  5 giugno 2017 alle ore 15, sempre nella sede del Liceo.

Per qualsiasi informazione: contattare la Segreteria Alunni del Liceo. 

CLIL Placement Test 2014

CLIL Placement Test 2016

 

 

CLIL per l'Europa

 

CLIL è l’acronimo di 'Content and Language Integrated Learning', ossia l’apprendimento integrato di lingua e di contenuto. Nasce in Europa nei primi anni '90 in riferimento a situazioni di insegnamento veicolare in lingua straniera, per sottolineare la necessità, in situazioni di insegnamento veicolare, di curare particolarmente la lingua veicolante. Il metodo CLIL contesta il convincimento, allora in auge, che la sola immersione del discente nella lingua straniera sia sufficiente ad apprendere la lingua. Le ricerche dimostrano al contrario che ciò non si realizza.

Questa metodologia si sta diffondendo in maniera capillare in Europa, come testimoniano il Rapporto Eurydice Keydata on Languages at school in Europe (2012) e la Raccomandazione della Commissione Europea Rethinking Education (2012), nei quali la competenza linguistica in lingua straniera è definita una dimensione chiave per la modernizzazione dei sistemi di istruzione europei e la metodologia CLIL è rappresentata come il motore del rinnovamento e del miglioramento dei curricoli scolastici.

L’acronimo CLIL vuole, quindi, richiamare la nostra attenzione su questa esigenza. Promuovendo un percorso veicolare con il termine CLIL la lingua verrà appresa attraverso il contenuto e il contenuto verrà insegnato ed appreso attraverso la lingua, contemporaneamente, nel convincimento che l’apprendimento veicolare porti ad una competenza linguistico-comunicativo superiore rispetto ai metodi 'tradizionali'.

Ciò detto, il CLIL costringe a riconoscere l’importanza della variabile ‘lingua’ nell’insegnamento e nell’apprendimento disciplinare soprattutto perché imparare in una lingua straniera (e insegnare in una lingua straniera) mette in primo piano questioni legate alla comprensibilità dell’input, agli ostacoli che le difficoltà di comprensione possono frapporre al raggiungimento degli obiettivi, alla consapevolezza che il contenuto è anche contenuto linguistico e che, per poter essere competenti in una materia, bisogna anche essere competenti nel discorso della materia. Mette anche in primo piano che per poter promuovere la competenza linguistica-comunicativa nella lingua straniera bisogna non solo fornire opportunità di ascoltare e leggere la lingua straniera, ma anche di predisporre occasioni in cui la lingua può essere prodotta, parlando o scrivendo.

La modalità di lavoro CLIL, ossia il project-work, pone lo studente al centro della pratica scolastica, favorendo quindi motivazione all’apprendimento, abitudine alla ricerca e allo scambio. Il CLIL si prefigge i seguenti obiettivi:

Linguistici (microlingua) e comunicativi:

  • Favorire l’acquisizione progressiva e continua di linguaggi specifici delle discipline inserite nel progetto;
  • Favorire l’acquisizione delle microlingue in progressione ed in coerenza l’acquisizione delle strutture base e del lessico diffuso proprio della/e lingua/e utilizzata/e creando una adeguata articolazione ed osmosi comunicativa;
  • Favorire l’uso dei linguaggi specifici in un processo di progressiva crescita autonoma del discente sia nella produzione orale che scritta;
  • Correlare le competenze di microlingua tra le lingue utilizzate;
  • Favorire l’uso di diversi registri comunicativi in contesti e situazioni varie dapprima conosciute e, successivamente, non note e create nell’interazione docente-discente.

Disciplinari (trasversali):

  • Favorire il confronto fra i programmi disciplinari di diversi sistemi scolastici;
  • Favorire l’aggiornamento dei programmi in prospettiva europea tenendo conto anche dei risultati PISA e OCCSE.

Cognitivi

  • Favorire la capacità di dedurre conoscenze da testi e documenti;
  • Favorire la capacità di utilizzare le conoscenze in situazioni e contesti diversi;
  • Favorire la capacità di esprimere conoscenze note in situazioni note e/o codici linguistici diversi;
  • Insegnare ad imparare facendo propria l’autonoma ricerca di conoscenze;
  • Incentivare i processi logico-cognitivi in funzione del rigore scientifico ed epistemologico;
  • Favorire l’acquisizione di un sistema organico ed aggiornato delle conoscenze.

Metacognitivi

  • Potenziare le competenze di cittadinanza previste dal Quadro Comune Europeo di Riferimento (CEF: Common European Framework);
  • Favorire una visione autonoma della realtà partendo da ipotesi e tesi diverse;
  • Favorire il trasferimento di conoscenze ed acquisizioni diverse in situazioni e in codici differenti;
  • Offrire occasioni di costruzione autonoma di ipotesi e tesi, analisi e sintesi;
  • Favorire l’utilizzo di conoscenze, competenze e capacità per la comprensione, la progettazione e la soluzione di problemi posti in codici diversi.

Interculturali

  • Incentivare la curiosità alla conoscenza dell’altro;
  • Riconoscere nell’altro una risorsa;
  • Favorire processi di accoglienza e di integrazione consapevole;
  • Favorire la conoscenza ed il rispetto della propria e dell’altrui identità;
  • Incentivare una visione sovra nazionale e multi-etnica che sia sintesi critica di identità diverse.